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17 Responses to “Ultimora 229 – Libertà di religione”

  1. Gaunt Noir Says:

    Fra l’altro mi son sempre chiesto cosa diavolo serva l’ora di religione. Intendo, il catechismo ad esempio cosa l’han fatto a fare? Cos’è c’è da insegnare di nuovo da doverne fare una materia? Mha!

  2. andima Says:

    bravo!! la questione non e’ il crocifisso ma l’ora di religione in se’ che e’ prettamente cattolica! questo e’ l’assurdo!!

  3. innovatel Says:

    L’ora di religione è tempo perso … è ora di monopolio … quanto odio queste cose :@

    almeno un piccolo passo è stato fatto … speriamo che un pezzo alla volta si riprende aria!

  4. zenbu Says:

    …e c’e’ qualche pazzo che vorrebbe che ci fosse il *voto* di religione e che i docenti partecipassero allo scrutinio… che tristezza. Comunque complimenti Albo, sei sempre sul pezzo :D

  5. mack Says:

    Scherzi? Hai l’idea della quantità di compiti delle altre materie che si possono copiare durante l’ora di religione? :D
    E comunque non è obbligatoria, basta chiederlo e la si può saltare, e in più ora i prof. di religione non possono condizionare le valutazioni agli scrutini…

  6. Albo Says:

    E’ facoltativa, per fortuna, ma resta il fatto che se si parla di libertà di culto, o si assicura la possibilità che venga “insegnato” qualunque culto, oppure, più semplice, che l’insegnamento religioso resti un affare privato della famiglia o del gruppo religioso a cui si appartiene. in italia invece la religione insegnata è solo ed esclusivamente quella cattolica. Se fossi un credente di un’altra confessione, lo troverei più offensivo nei confronti della mia libertà di culto della presenza del crocifisso!

  7. onibaka Says:

    è un po piu sottile la cosa, in teoria lora di religione dovrebbe , e dico dovrebbe, essere un’ora facoltativa di insegnamento della cultura cristiama e di come ha contribuito nella nostra storia e cultura, che poi si faccia indottrinamento nonn lo so, mai fatta, ma comunque vedendo i giovani d’oggi penso due cose, 1 non penso ascoltino l’ora di religiaone anche se la fanno dato che non ascoltano nessuna delle altre materie, 2 da non cattolico dico che comunque i principi fondanti per quanto utopistici non sono una brutta cosa, sarebbe utile insegnarli come principi morali non religiosi forse

    per il crocifisso, uno neanche ci fa caso se c’è o no in classe secondo me

  8. Faust VIII Says:

    Il prete sembra uscito direttamente dal Diario-Vitt :P

  9. enrico Says:

    Posso?
    Se è pur vero che l’ora di religione sembra essere il momento dell’indottrinamento quotidiano è pure vero che un’ora di divulgazione della cultura cristiana non sia da disprezzare. E lo dico da, praticamente, agnostico. Questo perché la cultura cristiana è stata un collante dell’Europa, un baluardo contro l’invasione islamica del medioevo. Certo, è da capire quanto ci abbiamo guadagnato e quanto perso ma è indubbio che a dover dare ora uno sguardo sui territori islamici direi che a noi è andata decisamente meglio per ora. Loro al medioevo ci sono ancora praticamente.

  10. TheKaspa Says:

    Ma siamo seri? Il crocifisso è parte integrante della cultura occidentale, sia che si sia cattolici praticanti, sia che si sia atei o anticlericali.
    La vogliamo piantare di metterci nella posizione migliore per farcelo mettere nel… dai musulmani? Se noi stessi, in casa nostra, rinneghiamo la nostra cultura, la nostra tradizione (perchè sono tutti bravi a dire abbasso la chiesa, ma poi le feste cattoliche si festeggiano, e guai!), come possiamo poi pretendere che i musulmani non ci impongano le loro tradizioni? In arabia se una donna occidentale vuole andare in giro, deve mettere il burqa e farsi accompagnare da un uomo, e questo vale anche per i soldati, pena la morte o comunque una multa. Loro invece, in italia, possono fare quello che vogliono…

  11. onibaka Says:

    guarda che il ricorso alla corte europea per il crocifisso che ha scatenato questo lo ha fatto una donna se non sbaglio finlandese, quindi di certo non mussulmana.
    io sono dell’idea che chi non vuole integrarsi deve andarsene a casa propria a scarpate, a volte sembro più di destra di fini nei suoi peggiori incubi notturni, ma non per questo dobbiamo fare disinformazione.
    io sono agnostico, non festeggio le da te dette feste religiose, neanche natale, e penso che la religione debba essere una scelta non guidata da obblighi esterni, non sarei daccordo di levare il crocifisso se a chiederlo fosse un padre mussulmano per principio ma ripeto secondo me stiamo facendo un gran casino per una cosa futile.

    a rinnegare le nostre tradizioni e la nostra cultura ci pensiamo benissimo anche con il crovcefisso, grazie all’anticultura dilagante nelle generazioni giovani e all’ignoranza totale che a volte travalica le età.la gente che la cultura italiana l’ha fatta, artisti e inventori, gia nel 500 la chiesa la pativano se vogliamo essere realistici, ma dovevano fare buon viso a cattivo gioco o si trovavano senza chi commissionava e gli dava da vivere e al peggio a fare da piatto del giorno su una griglia.

    poi ripeto sono inezie, io 15 anni fa a volte mi irritavo per il crecifisso ma non perchè era li, ma perchè a volte alcuni professori bigotti te lo facevano pesare, ora ho un’età per capire che sono cavolate, non fanno male a nessuno.
    come in tutto, viva le idee, abbasso le ideologie

  12. Albo Says:

    mmm… io non mi riconosco in un simbolo, in un pezzo di stoffa con dei colori stampati, in un gagliardetto di una squadra di calcio ecc. ecco, sono tutti OGGETTI, ognuno gli dà il peso che si vuole. Io ho frequentato scuole cattoliche e non contesto il fatto che lì sia esposto, come pure sia esposto a casa o nelle scuole private, perchè appunto sono luoghi privati. Poi posso discutere sull’opportunità della presenza del crocifisso in un luogo pubblico, ma come intendevo dire con la vignetta, alla fine la libertà di culto va a farsi fottere se si vieta il crocifisso, però poi devi confrontarti con medici obiettori di coscienza di chiara provenienza ciellina che ti impediscono di esercitare i tuoi diritti, se i vescovi dettano legge decidendo come devi morire e altre cose.
    E poi io sono per uno stato laico.
    @TheKaspa se vuoi il crocifisso in classe, allora aspettati che prima o poi un buon numero di musulmani che tanto ti fanno paura chieda di mettere anche un loro simbolo o di sostituirlo col tuo. Eliminando Qualunque simbolo religioso, alla fine è come ammetterli tutti, senza discriminazione alcuna. poi le ulteriori considerazioni sono al livello dei commenti sul sito del PDL, quindi nemmeno le commento…

    i valori morali, la fratellanza, l’umiltà, il rispetto per il prossimo sono sì ideali portati in primo piano grazie al cristianesimo, ma saremmo anche abbastanza maturi per pensare di svincolarli da una religione, in modo da poterci reggere sulle nostre gambe e comunicarli a chi non ha la fortuna di averli fatti propri fin da piccolo

  13. enrico Says:

    @albo

    ok, tutto giusto.
    Però…
    Però quel simboletto inutile è appunto un simbolo di quei valori e tutti conoscono la potenza di un simbolo. Un simbolo racchiude in sé il significato senza bisogno di ulteriori spiegazioni.
    La mezzaluna islamica a sua volta è simbolo di una possibile società multiculturale stabile soggiogata ad un sultano. (vedi, anzi, ascolta il podcast di alle otto della sera su radiodue dedicato a il divano di istanbul http://www.rai.it/dl/Radio2/sito/PublishingBlock-e2f7b126-3784-4041-b185-55337e2dcb25.html è una storia meravigliosa di un mondo che è stato ad un passo da noi)

    Quello che voglio dire è che anche i simboli hanno un valore di per se stessi e non trovo che lasciarli andare senza una giusta riflessione sia corretto.

  14. Warci Lich Says:

    Ciò che sto per dire potrebbe essere duramente criticato se non ostracizzato ma sento di avere il dovere di far notare che l’Europa deve la sua attuale situazione socio-economico-politica principalmente a diversi fattori quali l’Umanesimo del XV-XVI secolo, l’illuminismo (i concetti di diritto di voto, divisioni dei tre poteri, il sapere accessibile alla maggior parte delle persone possibili grazie all’enciclopedia) ed il socialismo riformista europeo (a cui si deve buona parte dello stato sociale ed i diritti dei lavoratori) e naturalmente al nostro sistema economico che è (per fortuna o purtroppo) il motore della ricerca scientifica e tecnologica insieme a coloro che hanno dedicato la propria vita alla ricerca della conoscenza per il bene dell’umanità.
    Del resto nella nostra costituzione e nemmeno in quella europea non è possibile trovare (o almeno non credo) riferimenti alle grandi teorie politiche medievali fortemente influenzate ed ispirate dalla chiesa come “la teoria dei due soli” o “la divisione dei tre regni” che andavano forte nel 1300.
    Con ciò non voglio dire che anche movimenti meriterebbero di avere un simbolo sul muro della scuola (o di moltri altri luoghi in cui il crocifisso è presente), dico solo il crocifisso va tolto in quanto semplicemente testimonianza religiosa, se poi tale religione ci ha influenzato è irrilevante visto che questo è uno stato laico ed in quanto tale il credo è legato all’ambito del singolo.
    Fra l’altro invece che concentrarsi sulla questione simboli religiosi o meno, potremmo preoccuparci più del fatto che il muro su cui è attaccato non crolli o che una singola persona si possa dover trovare a gestire una classe di 30 alunni alla faccia delle norme igieniche e sulla sicurezza?
    Preoccupiamoci più delle cose che il paese lo fanno funzionare

  15. Shinsan Says:

    @enrico
    hai ragione, il crocifisso è un simbolo, ed è giusto non lasciarlo andare senza dovuta riflessione. Il problema è che per me, in Italia, è il simbolo della Chiesa Cattolica, un’associazione che ha sempre predicato la fratellanza e l’amore tra i popoli. Salvo poi aggiungere la piccola nota a margine che chi non la pensa come loro (altre religioni, atei, non sessualmente ortodossi, comunisti etc…) tanto va all’inferno (e in alcune epoche poi ha pure provveduto di persona a mandarceli, vedi crociate, streghe etc…). Pertanto ogni volta che vedo un crocifisso io penso a tutte le persone che sono morte in nome di un Dio supposto buono e misericordioso e non faccio altro che pensare a quanto quell’icona rappresenti un modo di odio ed ipocrisia che è lontanissimo da quella che io considero la cultura occidentale, fatta di accettazione dell’altro pur nella diversità.

    @TheKaspa
    Albo ha fatto il signore e si è trattenuto. Io non sono così calmo. Sinceramente il fatto che i musulmani possano girare a volto coperto in Italia è quello che differenzia la cultura occidentale dagli estremismi islamici. Il diritto di ognuno di esprimersi liberamente secondo le sue convinzioni (a patto di non ledere gli altri) è quanto di più fondante c’è in quelle che sono le radici illuministiche e democratiche dell’Europa.

  16. Lthandius Says:

    @all Finché dura possiamo ancora dibattere. Finché siamo ancora maggioranza.
    Ma se cominciamo a cedere pezzi, a lasciare correre, a pensare che nell’assenza di posizione chiara ci sia “illuminismo”, “lungimiranza” e “apertura mentale”, allora siamo solo pronti a ricevere il primo pensiero forte che approderà in Italia/Europa.

    Io nei cieli d’Europa vedo ancora campanili e croci. Non mezzelune o similia.
    I simboli sono realmente sintesi. E la nostra stessa cultura è figlia del cristianesimo da cui è scaturita e di cui si è nutrita, sia per difenderlo che per contrastarlo.
    Lasciamo che il crocifisso rimanga in aula. Non è quello che crea discriminazione.

  17. Ranmamez Says:

    Il prete sembra disegnato da Jacovitti! :)

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